IL FESTIVAL
MFLUK 2026
15° FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE ARTI VISIVE DI KRANJ – ZDSLU
La finestra come spazio dello sguardo
Il festival si interroga sullo sguardo: che cosa vediamo, che cosa trascuriamo e come lo spazio plasma la nostra esperienza dell’arte.
Un festival internazionale di arte visiva contemporanea
MFLUK riunisce a Kranj artisti, curatori, gallerie, istituzioni e pubblico.
La quindicesima edizione esplora la finestra come elemento fisico, simbolico e concettuale.
- 13 sedi espositive Luoghi espositivi nella città di Kranj.
- 13 curatori Selezione curatoriale e direzione del programma.
- 79 artisti Artisti partecipanti dalla Slovenia e dall’estero.
- 1 città Kranj come mappa aperta del festival.
Martina Marenčič
Direttrice artistica del MFLUK
Editoriale della direttrice artistica del MFLUK
Quando, attraverso una finestra, volgiamo lo sguardo sul mondo, a volte ci sembra di osservare qualcosa che si trova al di fuori di noi. È proprio da questa duplicità che prende forma il tema del 15° Festival internazionale delle arti visive di Kranj – ZDSLU, La finestra come spazio dello sguardo.
Nell’arte contemporanea la finestra non è soltanto un elemento architettonico: diviene cornice, passaggio e confine simbolico tra interno ed esterno, prossimità e distanza, visibile e celato, osservatore e osservato. Il festival di quest’anno solleva interrogativi su ciò che vediamo, su ciò che desideriamo vedere e sul modo in cui il nostro sguardo plasma la comprensione della realtà, dello spazio e dell’Altro.
In tredici sedi espositive si presentano artiste e artisti sloveni e internazionali appartenenti a generazioni diverse. Le loro opere, realizzate attraverso una pluralità di media visivi, sono contestualizzate da storici dell’arte e critici d’arte, mentre il festival è valutato da una giuria internazionale.
In qualità di direttrice artistica, credo che la forza del nostro festival non risieda soltanto nelle opere esposte, ma soprattutto negli incontri e nei legami che esso crea tra artisti, curatori, istituzioni, professionisti indipendenti della cultura e pubblico. Ritengo particolarmente preziosa la compresenza di autori affermati, artisti della generazione intermedia e giovani emergenti, poiché è proprio il dialogo intergenerazionale a consentire all’arte di rimanere viva, aperta e radicata nel contesto in cui nasce. Altrettanto importante è la dimensione internazionale del festival, che ci offre uno sguardo diretto sugli sviluppi della scena artistica contemporanea internazionale.
Il tema della finestra entra in risonanza in modo particolarmente naturale con il centro storico di Kranj. Le finestre delle antiche case borghesi, le facciate strette, i portali in pietra e i molteplici dettagli architettonici rivelano strati di tempo sedimentati nel corso dei secoli. Alcune finestre si aprono sulle vie e sulle piazze, altre sui cortili interni o verso i margini della città. Ognuna stabilisce una propria relazione tra privato e pubblico, tra l’interno dell’edificio e la vita che si svolge al di fuori. L’architettura di Kranj non è dunque soltanto lo scenario del festival, ma una sua interlocutrice attiva.
Martina Marenčič, scultrice accademica
Direttrice artistica del Festival internazionale delle arti visive di Kranj – ZDSLU
Prospettive sul festival
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